Le proprietà del Ginseng

18 giugno, 2010
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Una pianta orientale che cresce nei luoghi boscosi delle zone temperate. Si presenta con un aspetto carnoso e giallastro. La qualità più pregiata è quella cinese insieme a quella coreana. Esistono poi le specie americane, himalayana e giapponese. Il suo nome deriva dal cinese “shing”, che significa uomo, e “seng” che significa essenza. Nell’antica India e in Cina veniva usato per il suo valore simbolico giacchè la radice assomiglia alla figura di un uomo. I principali componenti sono i ginsenosidi, complesse sostanze a base di vitamina A, B, C, E, K. Ricco di sali minerali quali sodio, potassio, ferro, zinco, fosforo, cobalto, manganese, alluminio, rame, zolfo, magnesio. Ottimo per gli atleti agonisti che lo usano come antifatica. Usato anticamente come afrodisiaco, ha proprietà toniche, possono usarlo i pazienti convalescenti che hanno subito gravi incidenti o interventi chirurgici. Effica come antiossidante, combatte l’aggressione dei radicali liberi quindi anti-invecchiamento grazie ai polifenoli. Perfetto pergli sportivi o quando nel corso della giornata si ha bisogno di un po’ di energia. E’ una sostanza che aiuta l’organismo ad adattarsi ai cambiamenti, adatto quindi in condizioni di stress, stanchezza, se si è nervosi, ecc. Alcuni medici però lo sconsigliano proprio ai soggetti tendenzialmente nervosi, a chi soffre di insonnia, agli ipertessi o a chi soffre di cuore proprio perchè possiede proprietà eccitanti. Non è conveniente somministrarlo a bambini di età inferiore ai 12 anni, se si è incinta, non abusarne se lo si è usato per più di 4 settimane consecutive, se si soffre di diabete o se si prendono antidepressivi triciclici o quando si ha la febbre. Facilmente reperibile in erboristeria o in farmacia non si deve fare un uso “fai da te” per evitare le controindicazioni.Si può utilizzare nei casi in cui si è uno sportivo, si prepara un esame giacchè migliora le prestazioni fisiche e “migliora la memoria”. Stimola le funzioni respiratorie, agisce sul sistema nervoso centrale, favorisce la liberazione di neurotrasmettitoricoinvolti nel processo di memoria e apprendimento. Le dosi giornaliere oscillano da 5 a 7 milligrammi per chilo di peso corporeo. Se si è già piuttosto nervosi o se durante il giorno si è abituati a bere uno o più caffè o tè, che contengono sostanze stimolanti, è meglio limitarne l’assunzione. Usare ginseng a piccole dosi, al mattino, a stomaco vuoto o nel pomeriggio.