Gramigna contro la ritenzione idrica

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La gramigna nota a tutti come una delle tante erbacce da estirpare, acerrima nemica dei giardinieri giacchè tolgono nutrimento alle piante, in realtà nasconde in sè virtù depurative. Gli antichi romani la usavano già per eliminare i calcoli renali e per decongestionare il fegato mentre oggi cani e gatti la cercano per curarsi quando stanno male. Quando le tradizioni popolari si tramandavano di madre in figlia si sapeva che con gli impacchi si potevano curare la pelle e le ferite ma persino la cucina povera la utilizzava. Tante gustose ricette ne prevedevano l’uso sapendo che avrebbero fatto bene in particolare per la “pulizia del sangue”. E se vi si dicesse che vi si faceva pure la birra?

Esistono due principali tipi di gramigna meglio note come erbe infestanti, l’Agropyrum repens o caprinella e Cynodon dactylon o erba canina. E’ più rigogliosa in primavera maè l’autunno il momento migliore per recuperare la radice ( o rizoma) in quanto è ricca di principi attivi.

La radice va usata in decotto, contiene un mix di tricitina, mucillagini, inositolo che curano le infiammazioni delle vie urinarie. In primavera un bel decotto di gramigna depura sia il fegato che le vie biliari, eliminando tossine e acidi urici. Quando si ha la febbre un decotto aiuta a guarire più in fretta e persino disseta. Le mucillagini della gramigna sono ottime contro le infiammazioni delle emorroidi.

Possono essere usati i germogli freschi per preparare insalate (conferiscono un delicato aroma di cetriolo) e minestre, le radici per preparare decotti. La radice di gramigna è un ottimo sostituto del caffè, basta tostarla in forno e ridurla in polvere. Va usata come il caffè, si mette nella moka ma in dosi minori, circa un terzo del caffè.

Decotto contro la ritenzione idrica

Mettere un cucchiaino da minestra di radici in un tazza d’acqua, far bollire per circa un minuto. Gettare l’acqua e strizzare la radice e rimette la stessa quantità di acqua. Bollire per cinque minuti e filtrare. Bere 2 – 3 tazze al giorno (per un periodo di 15 – 20 giorni) per combattere cistiti, infiammazioni delle vie urinarie o semplicemente per combattere la ritenzione idrica. Qualora si volesse addolcire il gusto aggiungere della radice di liquirizia.

Cucinare la gramigna

Raccogliere una manciata abbondante di germogli di gramigna e una decina di punte di ortiche. Pulire e scottare le verdure selvatiche. Tagliuzzare e soffriggerle con mezza cipolla e una noce di burro. Sbattere circa 5 uova con due cucchiaini di parmigiano grattugiato e un cucchiaio di latte, salare, pepare e cuocere in un padellino antiaderente oleato.